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Le Terme di Acireale
hanno origini lontanissime; con il termine Xiphonie i Greci denominarono
le prime costruzioni termali per lo sfruttamento delle acque sulfuree
provenienti dal vulcano Etna.
Successivamente i
Romani edificarono, in località S. Venera al Pozzo, un impianto termale
ancora oggi visibile e costituente elemento di interesse archeologico.

Durante il Medioevo
vennero attribuite alla fonte proprietà miracolose, ritenendo che il
sangue di S. Venera - la patrona della Città martirizzata in quel luogo
nel II secolo d.C. - avesse conferito alle acque poteri ultraterreni.
Nel 1873, grazie alla
lungimirante imprenditorialità del Barone Agostino Pennisi di
Floristella, vengono realizzati lo Stabilimento di S. Venera con
l'annesso parco ed il "Grand Hotel des Bains".
Acireale diviene in
tal modo un centro termale che acquisisce via via maggiore notorietà e
che annovera fra i propri visitatori personaggi quali Riccardo Wagner,
Ernesto Renan (autore della "Vita di Gesù"), il Re Umberto I
e la Regina Margherita, l'insigne clinico napoletano Prof. Cardarelli,
ecc...

Nel 1987 entra in
funzione il Complesso Termale di S. Caterina, dotato di moderne
attrezzature ed impianti.
Dal punto di vista
medico, il mezzo terapeutico utilizzato presso gli Stabilimenti Termali
è costituito da un'acqua classificata come sulfurea salsobromoiodica
radioattiva.
Il fango utilizzato,
vegeto-minerale, si ottiene facendo maturare l'argilla vulcanica per tre
anni nell'acqua sulfurea (arricchita dalla microflora superficiale) che
sgorga presso la sorgente greco-romana di S. Venera al Pozzo.
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